Congedo parentale 2026: ecco le nuove regole e quanto spetta

Il congedo parentale nel 2026 prevede nuove regole e importi aggiornati per i genitori. A partire da quest’anno, i lavoratori possono usufruire di un congedo retribuito fino a sei mesi, con specifiche variabili a seconda della situazione lavorativa e del numero di figli. Questo articolo fornisce una panoramica completa delle novità e di quanto spetta ai genitori.
Quali sono le nuove regole sul congedo parentale nel 2026?
Dal 2026 entra in vigore una revisione sostanziale della disciplina sul congedo parentale: ora puoi accedere a un periodo massimo di sei mesi di assenza dal lavoro per la cura dei figli, senza perdere il diritto al posto. Le nuove regole congedo parentale 2026 tengono conto non solo del numero di figli, ma anche della tipologia di rapporto lavorativo e dell’età dei bambini.
La riforma, introdotta con il decreto legge n. 24/2025, chiarisce che entrambi i genitori possono alternarsi o utilizzare il congedo in contemporanea, purché non si superi il limite complessivo previsto dalla legge. Inoltre, viene ampliata la finestra temporale in cui poter utilizzare i mesi spettanti: se prima era fino ai primi 12 anni di vita del bambino, ora la soglia si estende ai primi 14 anni.
Durata e ripartizione del congedo
- Fino a 6 mesi complessivi per ciascun figlio.
- Ogni genitore può richiedere fino a 3 mesi non trasferibili.
- Ulteriori 6 mesi possono essere suddivisi liberamente tra i genitori.
Le modifiche puntano a favorire una maggiore equità tra madri e padri, introducendo incentivi per la condivisione del periodo di assenza lavorativa.
Quanto spetta ai genitori con il congedo parentale nel 2026?
Gli importi congedo parentale 2026 sono stati ritoccati per rendere più sostenibile la scelta di assentarsi dal lavoro. Nei primi due mesi di congedo per ciascun genitore, la retribuzione è pari al 100% dello stipendio abituale. Per i mesi successivi, l’indennità scende al 30% della retribuzione media mensile.
- 100% dello stipendio per i primi due mesi (individuali e non trasferibili).
- 30% per i successivi quattro mesi, ripartibili tra i genitori.
- Per i nuclei con almeno tre figli, il periodo al 100% si estende a tre mesi per ciascun genitore.
Le somme vengono erogate direttamente dall’INPS o dal datore di lavoro, a seconda della situazione contributiva. Questo sistema mira a ridurre il peso economico sulle famiglie, in particolare nei primi mesi di vita del bambino, o in caso di adozione e affidamento.
Come richiedere il congedo parentale nel 2026?
La procedura per come richiedere congedo parentale 2026 è stata semplificata rispetto agli anni precedenti. Puoi presentare la domanda online tramite il portale INPS, utilizzando le tue credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, puoi rivolgerti ai patronati o inviare la richiesta direttamente al datore di lavoro, se previsto dal contratto collettivo.
- Accedi al portale INPS e seleziona la sezione dedicata al congedo parentale.
- Compila il modulo, indicando le date di inizio e fine del periodo richiesto.
- Allega eventuali documenti necessari (ad esempio, certificato di nascita del figlio).
- Attendi la conferma di accoglimento della domanda e la comunicazione degli importi spettanti.
È importante inviare la domanda almeno 5 giorni prima della data di inizio del congedo, salvo emergenze o imprevisti.
Cosa cambia per i lavoratori autonomi riguardo al congedo parentale nel 2026?
La riforma introduce novità anche per chi lavora in proprio. I lavoratori autonomi, infatti, possono ora accedere a un congedo parentale della durata massima di tre mesi nei primi 14 anni di vita del figlio, con un’indennità pari al 30% del reddito medio dichiarato nell’anno precedente.
- Durata massima: 3 mesi, anche non continuativi.
- Importo: 30% del reddito medio annuo.
- Domanda: da presentare direttamente all’INPS tramite portale online.
Questa misura rappresenta una novità significativa, estendendo diritti storicamente riservati ai dipendenti anche alle partite IVA, con criteri di accesso più flessibili rispetto al passato.
Quali sono i diritti dei genitori in caso di congedo parentale 2026?
I diritti genitori congedo parentale sono stati rafforzati per il 2026. Durante la fruizione del congedo, hai diritto alla conservazione del posto di lavoro, al divieto di licenziamento e al mantenimento dell’anzianità contributiva per la quota di stipendio coperta dall’indennità.
- Il periodo di congedo è considerato utile ai fini della maturazione di ferie e TFR, se coperto da indennità.
- Non può essere causa di discriminazione o di trattamento sfavorevole al rientro.
- Per i genitori di bambini con disabilità grave, il congedo può essere prolungato e cumulato con altri permessi previsti dalla legge 104/1992.
Le nuove regole congedo parentale 2026 puntano a garantire una maggiore tutela per chi decide di dedicare tempo alla famiglia, senza penalizzazioni sul lavoro. Se hai più figli, puoi cumulare i periodi di congedo nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa.
Normativa di riferimento
Le novità sono state introdotte dal decreto legge n. 24/2025, che aggiorna e integra il testo unico sulla maternità e paternità (d.lgs. 151/2001). La nuova disciplina entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, con applicazione sia per i nuovi nati sia per le adozioni e gli affidamenti perfezionati dopo questa data.
In conclusione, il congedo parentale 2026 offre più tempo retribuito, maggiore flessibilità e diritti ampliati per tutte le tipologie di lavoratori. Informati con attenzione sulle scadenze e sulle modalità di richiesta, così da usufruire pienamente delle nuove opportunità pensate per i genitori.
Luca Morandi
Consulente Finanziario Indipendente, Educatore Finanziario
Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari). Da oltre 10 anni aiuta famiglie e risparmiatori a pianificare i propri investimenti in modo consapevole, senza conflitti di interesse. Tiene corsi di educazione finanziaria nelle scuole superiori e collabora con associazioni di consumatori.


