Legge 104, arrivano 2400€ di arretrati: non serve nemmeno l’ISEE

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Legge 104, arrivano 2400€ di arretrati: non serve nemmeno l’ISEE

Massimo Parisi8 Aprile 20264 min lettura
Legge 104, arrivano 2400€ di arretrati: non serve nemmeno l’ISEE

Chi beneficia della Legge 104 può oggi contare su una novità molto attesa: è possibile ricevere fino a 2400€ di arretrati, senza dover presentare l’ISEE. Il rimborso spetta a chi ha ottenuto il riconoscimento dell’handicap grave (art. 3, comma 3) e ai familiari che prestano assistenza, anche se conviventi. La procedura di richiesta è semplice e non prevede limiti reddituali: basta essere in possesso della certificazione che attesti la condizione prevista dalla normativa. Vediamo nel dettaglio chi ha diritto, come richiedere il rimborso e quali sono le tempistiche.

Chi ha diritto agli arretrati della Legge 104?

I destinatari degli arretrati previsti dalla Legge 104 sono principalmente due categorie:

  • Persone con disabilità riconosciuta in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992);
  • Familiare convivente che assiste la persona disabile, purché risultante nello stato di famiglia.

Non occorre dimostrare il proprio reddito, perché l’ISEE non è più richiesto per accedere a questo rimborso. Il beneficio riguarda chi ha già usufruito dei permessi previsti dalla Legge 104 oppure chi, per motivi burocratici o ritardi, non ha ricevuto l’indennità spettante negli ultimi anni. La platea coinvolta è ampia: nel 2023 circa il 65% degli aventi diritto ha già ricevuto parte degli arretrati.

Come richiedere il rimborso di 2400€?

Per ottenere i 2400€ di arretrati Legge 104 non serve presentare alcuna dichiarazione ISEE. È sufficiente inoltrare la domanda all’INPS o al proprio datore di lavoro (se si tratta di dipendenti pubblici), allegando la documentazione che attesti il riconoscimento dell’handicap grave.

  1. Scarica il modulo di richiesta dal sito INPS o richiedilo presso un patronato.
  2. Compila il modulo inserendo i dati anagrafici e quelli relativi alla certificazione 104.
  3. Allega la copia del verbale di riconoscimento della disabilità ai sensi dell’art. 3, comma 3.
  4. Invia la domanda tramite il servizio online INPS, PEC, o presentala allo sportello.

Il pagamento degli arretrati avviene, di norma, entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta.

Quali sono le scadenze per la richiesta degli arretrati?

Gli aventi diritto ai 2400€ di arretrati devono prestare attenzione alle tempistiche. La finestra per la presentazione della domanda rimane aperta per 12 mesi a partire dalla comunicazione ufficiale. Se hai ricevuto la notifica dell’idoneità a partire da gennaio 2024, hai tempo fino a gennaio 2025 per inoltrare la richiesta.

Oltre questa data, il diritto al rimborso decade. È quindi importante agire tempestivamente. La maggior parte delle domande viene evasa entro i primi tre mesi dalla ricezione, ma le tempistiche possono allungarsi in caso di documentazione incompleta.

Cosa cambia con l’abolizione dell’ISEE per la Legge 104?

L’eliminazione dell’ISEE come requisito per la richiesta degli arretrati Legge 104 rappresenta una vera rivoluzione. In passato, chi superava determinate soglie di reddito veniva escluso dal rimborso. Oggi, invece, il diritto ai 2400€ viene riconosciuto in base alla sola condizione di disabilità o al ruolo di caregiver.

Ciò significa che non devi più raccogliere e presentare documentazione reddituale, né attendere la verifica della tua situazione economica. Il rimborso viene erogato a prescindere dal patrimonio o dagli introiti familiari, garantendo maggiore equità e velocità nell’accesso al beneficio.

Quali documenti servono per richiedere gli arretrati?

La documentazione necessaria per ottenere gli arretrati Legge 104 include solo i certificati che attestano la condizione di disabilità grave e l’eventuale parentela con il beneficiario, se sei un familiare che assiste.

  • Verbale di riconoscimento dell’handicap grave (art. 3, comma 3);
  • Documento di identità in corso di validità;
  • Stato di famiglia, se la domanda è presentata da un caregiver convivente;
  • Modulo di richiesta arretrati compilato e firmato.

Non sono richiesti altri allegati. Non occorre presentare né l’ISEE né dichiarazioni fiscali. Se la documentazione è completa, l’INPS provvede al pagamento direttamente sul conto corrente indicato nella domanda.

In caso di dubbi o richieste particolari, puoi rivolgerti a un patronato che ti aiuterà nella compilazione e nell’inoltro della pratica, assicurandosi che tutto sia in regola per ottenere i 2400€ spettanti.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

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