Milan, in tanti vogliono André Silva: ma il club a gennaio non cede nessuno

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Fonte: repubblica.it

MILANO – Finora non è riuscito a lasciare il segno nella sua avventura milanista. Ma André Silva ha qualche estimatore in giro per l’Europa. Secondo la stampa gallese, il giovane attaccante portoghese del Milan sarebbe entrato nei radar dello Swansea City, squadra che occupa l’ultimo posto in classifica in Premier League.

INTERESSE TRA CONNAZIONALI – Da poco sulla panchina dei gallesi è arrivato un allenatore portoghese, Carlos Carvalhal, che potrebbe pensare al suo connazionale per aumentare la prolificità offensiva della sua squadra, peggior attacco della Premier League con appena 14 gol segnati finora. Trattandosi di un club del campionato più ricco del mondo, allo Swansea non manca la disponibilità economica: quindi non sarebbe irraggiungibile la valutazione di 40 milioni di euro data dal Milan al calciatore in estate. Ma al momento al club rossonero non è ancora stata recapitata una vera offerta dal Galles.

OBIETTIVO VALORIZZAZIONE – In ogni caso il Milan fa sapere che intende utilizzare questa seconda parte di stagione anche per valorizzare al massimo gli acquisti estivi che in molti casi non hanno mantenuto le attese. André Silva rientra pienamente in questa casistica. Per questo motivo non ci saranno nuovi acquisti e non dovrebbero esserci cessioni di calciatori arrivati in estate. Considerato incedibile Suso che, dopo il tentativo del Liverpool, potrebbe essere corteggiato dall’Atletico Madrid. La speranza dei dirigenti rossoneri è che i nuovi acquisti estivi possano chiudere bene la stagione in modo da non svalutare il parco giocatori.

EXTRA BUDGET ELEVATO – La questione si intreccia con l’aspetto economico che è sempre in primo piano in casa rossonera. La decisione, presa nel Cda di ieri di non richiamare per ora gli ultimi 11 milioni dell’aumento di capitale da 60 milioni deliberato a maggio, è stata messa in relazione a un miglioramento del budget previsto pari a ben 21,6 milioni. Questa performance è stata spiegata con migliori ricavi da stadio e diritti tv, e con il risparmio dei compensi a Montella e staff. Ma potrebbero esserci anche altre poste di bilancio, relative ad esempio a spese correnti o flussi di factoring, che hanno contribuito al raggiungimento di quella cifra decisamente elevata in un periodo così breve.

VERSAMENTI DIFFICILI – D’altronde non è facile per un’azionista immettere liquidità a 9 mesi dalla scadenza di un maxi-debito di oltre 350 milioni, interessi compresi, in una società che potrebbe passare di mano con l’esercizio del pegno da parte del Fondo Elliott (a maggior ragione considerato che il pagamento di tutto questo aumento di capitale pari a 60 milioni è stato centellinato nel corso di questi mesi).Questi versamenti ingenti rischierebbero di andare persi nel giro di pochi mesi. E’ una strada sempre più stretta nel quale entra in gioco anche il rifinanziamento ancora in discussione con altri soggetti finanziari. Queste trattative dovranno portare un risultato almeno entro aprile. Difficile andare più in là. Ma entro fine febbraio potrebbe esserci una scadenza più vicina: entro quel termine Yonghong Li dovrebbe saldare l’ultima rata dell’aumento di capitale.

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