Allegri ai suoi: “Bisogna fare autocritica! Con il Milan non è la...

Allegri ai suoi: “Bisogna fare autocritica! Con il Milan non è la gara della svolta. Su Bonucci…”

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Fonte: 90min.com

Juventus v Spal - Serie A

​Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa presentando il match di domani, ore 18, tra Milan-Juventus. L’anticipo dell’undicesima giornata metterà di fronte rossoneri e bianconeri in un match fondamentale per entrambi. Max Allegri ha parlato così della gara con il Milan e non solo: “La vigilia è buona, a parte il fumo che c’è sopra Torino. Andiamo a giocare MilanJ-Juve, una gara di grande fascino. Abbiamo bisogno di prendere 3 punti e troviamo una squadra che ha giocatori di qualità. E’ in ritardo in classifica ma arriverà a lottare per i primi posti. Io ero arrabbiato per la sfida con la Spal. Quando parlo di attenzione non mi riferisco solo agli errori in fase difensiva ma anche agli errori di concentrazione. Stiamo lavorando, i ragazzi hanno capito e magari domani ci saranno già dei miglioramenti. Alex Sandro? Devo decidere se gioca o lui o Asamoah. Alex Sandro sta trovando la condizione e le convocazioni in Nazionale gli hanno dato grande stima. Ancora ho dei dubbi sulla formazione e poi martedì abbiamo una sfida in Champions che è decisiva. Se per me è una partita con le altre? Mi darebbe fastidio non vincere non per il Milan ma per i 3 punti. Indipendentemente da Doha e dalla partita dell’anno scorso, dobbiamo tornare a casa con dei punti. Il Milan mercoledì ha avuto una bella iniezione di fiducia e giocare a San Siro è sempre complicato“.

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Juventus v Spal - Serie A

Allegri ha poi detto la sua sull’assenza di Bonucci, sulla pancia piena, sulla lotta Scudetto e sui problemi difensivi: “Il sostituto di Bonucci domani? Bonucci ora gioca nel Milan. Chiellini e Buffon rientrano, poi uno tra Rugani e Barzagli giocherà in mezzo. Bonucci ha fatto grandissime cose in questi 7 anni alla Juve e ora è un giocatore del Milan. Dispiace non vederlo in campo domani perché nelle grandi partite ci dovrebbero essere tutti. Pancia piena? Assolutamente no! Quest’anno al momento i numeri delle prime sono migliore rispetto a quelli dell’anno scorso. Il Napoli ha 8 punti in più, l’Inter 12, noi 1. Il Napoli sta facendo delle cose importanti e straordinari ma la differenza tra noi e loro sono i due rigori sbagliati con Atalanta e Lazio, ma ci può stare. Quest’anno il campionato finisce all’ultima giornata perché nelle ultime 5 giornate ci sono 3 scontri diretti. Arriveremo preparati per quelle giornate perché in quelle 5 giornate si deciderà in quelle 5 sfide. Le sconfitte di quest’anno? Con il Barcellona abbiamo fatto bene per 45 minuti, poi dopo c’è stata qualche disattenzione e Messi te le fa pagare. Con la Lazio il ko è arrivato per due disattenzioni in 8 minuti. La partita più importante per noi, ora, è quella di Lisbona di martedì contro lo Sporting perché vincendo saremmo qualificati agli ottavi. Se le vinco 6-2 tutte? E’ difficile. Bisogna trovare un equilibrio perché gli scontri diretti si vincono con una grande difesa perché è difficile poi fare 6 gol in uno scontro diretto e se non prendi gol poi ne basta uno per vincere. Negli ultimi 3 anni abbiamo cambiato, credo, 8 o 9 titolari mentre il Napoli gioca con gli stessi da 3-4 anni e non è roba da poco perché se ne metti 2 nuovi, tolgo il portiere, incide già del 20%, con 4 del 40%. E’ normale che la Juve faccia fatica all’inizio e devi sempre andare a integrare. Come non si fa a pensare a Lisbona? E’ una tappa. E’ il primo obiettivo della stagione da raggiungere che è quello del passaggio del turno ma domani abbiamo una sfida contro il Milan che è molto importante. Domani in campo con l’usato sicuro? Con la Lazio abbiamo giocato con 3 centrocampisti e davanti avevamo Cuadrado, Higuain e Mandzukic e la squadra aveva fatto bene, conta l’interpretazione. I moduli si fanno in campo quando si passano la palla per bene.“.

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Allegri ha parlato della formazione, dei problemi di attenzione e del modulo e di tanto altro ancora: “Come si evitano i casi di tensione? Sono situazioni che migliorano con il passare di stagione perché più andiamo avanti e più sale l’attenzione e la tensione. Montella ha detto che questa è la partita della svolta? Per la Juve non è una partita della svolta ma è una partita che fa parte di un cammino dove conta arrivare al massimo nelle ultime 5 partite. Il Milan al momento è staccato ma può risalire e domani sarà dura. La partita di mercoledì all’apparenza è stata facile ma avevamo preso il gol, poi annullato, del 2-2. Noi dobbiamo lavorare ogni giorno. Ognuno deve chiedere di più a se stesso e fa autocritica, perché le cose belle non le toglie nessuno. Noi dobbiamo cercare di migliorare perché quando migliora la qualità del gioco migliora l’attenzione e quando difendi sarai più attento. Noi dovremo lavorare su questo. Infortunati? Pjaca è fuori e appena le condizioni fisiche lo consentiranno andrà a giocare con la Primavera. Howedes rientrerà la settimana prossima. Benatia oggi farà un secondo esame per capire perché ha dolore. Gli altri sono a disposizione e sono tutti convocati, domani saremo in 19 più i portieri e non più 16. Matuidi, Sturaro, De Sciglio e anche Marchisio ci saranno: quindi posso sbagliare formazione. Quando ne hai 16 è più difficile sbagliare formazione. Marchisio ha fatto 20 minuti buoni, è un acquisto importante. Non so chi giocherà domani. Centrocampo a 3? Ancora non lo so. Turnover in difesa? Ogni anno i difensori hanno sempre girato, quest’anno poi qualcuno si è fermato e Howedes non l’abbiamo ancora visto. Prendiamo dei gol su palle inattive perché quello è il momento più pericoloso ma noi ci rilassiamo e questa è una cosa che va tolta. Bernardeschi e Douglas out? Devo fare delle scelte, più di 10 non li posso far giocare. Però per arrivare in fondo c’è bisogno di una rosa del genere. Sono contento per Bernardeschi che è decisivo, ce l’ha nel dna. Douglas ha fatto alcuni assist, sta crescendo e ha fatto una buona partita l’altro giorno. De Sciglio titolare domani? No, domani no. Mandzukic gioca sempre? Ha caratteristiche differenti dagli altri perché è un centrocampista aggiunto, ti dà pressione e alza il baricentro della squadra, è un generoso e trascina anche gli altri. E’ un giocatore importante come tutti gli altri ma lui ha delle caratteristiche, anche fisiche, differenti dagli altri“.

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